Tra i problemi più comuni e più frustranti per i consumatori, che i fornitori di sevizi idrici devono affrontare sono gusti e odori sgradevoli. Sono causate dalla geosmina e dal MIB (metilisoborneolo), composti naturali prodotti dalle alghe nelle riserve di acqua alla fonte e sono notoriamente difficili da rimuovere completamente una volta entrate nel sistema di trattamento. Questa pagina spiega il motivo e come stanno affrontando il problema alcune aziende.
I residenti si lamentano di un sapore terroso o ammuffito nell’acqua del rubinetto?
Stai affrontando lamentele di gusto e odore stagionali nella tua riserva idrica — anno dopo anno?
Probabilmente il problema si sta sviluppando nell’acqua alla fonte, non all’interno dell’impianto di trattamento.
Segni comuni di un problema di gusto e odore nell’approvvigionamento idrico:
- Sapore terroso o ammuffito nell’acqua di rubinetto, specialmente in estate e all’inizio dell’autunno.
- Odore paludoso o simile a muffa al rubinetto.
- Picchi di lamentele stagionali durante periodi caldi o ricambio del bacino.
- Aumento delle quantità di carbone attivo utilizzato, ma risultati peggiori.
- I consumatori dicono che l’acqua filtrata o in bottiglia ha un sapore migliore di quella del rubinetto.
Il gusto e l’odore nell’acqua potabile sono tra le lamentele più comuni dei consumatori per le aziende idriche in tutto il mondo. Il problema è persistente e stagionale. Spesso è impossibile risolvere il problema completamente agendo solo sull’impianto di trattamento.
Il gusto e l’odore nell’acqua potabile sono tipicamente causati dalla geosmina e dal MIB (metilisoborneolo). Questi composti naturali provengono da alghe e cianobatteri presenti nell’acqua di sorgente. Non rappresentano rischi per la salute, ma gli esseri umani li rilevano a concentrazioni estremamente basse — rendendoli una sfida importante per le aziende idriche.
Questa pagina spiega cosa causa il sapore e l’odore nell’acqua potabile, perché il trattamento convenzionale spesso non funziona e come le aziende idriche stanno adottando un approccio preventivo alla fonte.
Gli esseri umani rilevano la geosmina a concentrazioni basse, già da 5 nanogrammi per litro. Questa soglia è molto al di sotto di ciò che la maggior parte dei trattamenti può raggiungere con affidabilità. Per le aziende idriche municipali, le lamentele dei consumatori su gusto e odore sono spesso tra le principali problematiche, anche quando l’acqua rispetta tutti gli standard normativi di sicurezza.
Cosa causa variazioni di gusto e odore nell’acqua potabile?
Il gusto e l’odore nell’acqua potabile sono causati da composti organici naturali prodotti da alghe, cianobatteri (alghe blu-verdi) e alcuni batteri presenti nei corpi idrici di fonte come bacini idrici, laghi e prese fluviali. I due composti più diffusi sono:
- La geosmina: produce quell’odore terroso e fangoso che alimenta la maggior parte delle lamentele dei consumatori. E’ prodotta da cianobatteri e actinobatteri. Gli esseri umani lo rilevano già a 5 nanogrammi per litro.
- Il MIB (metilisoborneolo): produce un odore di muffa o simile alla canfora. Anch’esso prodotto da cianobatteri. Come la geosmina, non viene eliminata da molti trattamenti.
Nessuno dei due composti è pericoloso alle concentrazioni presenti nell’acqua potabile, ma entrambi sono così potenti a livello sensoriale che anche minime tracce producono un odore di muffa o un sapore terroso nell’acqua del rubinetto generando lamentele dei consumatori e perdita di fiducia nell’approvvigionamento idrico.
In sintesi: gusto e odore derivano dall’attività biologica presente nell’acqua di origine. La prevenzione alla fonte è più efficace che aggiungere trattamenti a valle.
Quando compaiono i problemi di gusto e odore nell’acqua potabile?
La comparsa di gusto e odore sgradevoli seguono spesso ricorrenze stagionali prevedibili. La loro gravità varia di anno in anno, ma il tempismo no.
Quattro condizioni guidano la maggior parte degli eventi:
- Le temperature calde dell’acqua in estate e all’inizio dell’autunno accelerano la crescita dei cianobatterici e la produzione dei composti.
- La stratificazione termica concentra le alghe vicino alla superficie, dove luce e nutrienti sono abbondanti.
- Il cambio di stagione in autunno mescola la colonna d’acqua. Questo rilascia composti che si sono accumulati nell’acqua più profonda povera di ossigeno.
- Il carico di nutrienti dovuto al deflusso agricolo e alle acque piovane urbane alimenta la proliferazione algale ed incrementa la produzione di queste molecole.
La catena causa-effetto è chiara: si sviluppa una fioritura nel bacino. I cianobatteri producono geosmina e MIB. Le cellule muoiono o si rompono, rilasciando i composti. Questi entrano nel sistema di trattamento che fatica a rimuoverli prima che l’acqua raggiunga i consumatori.
La maggior parte delle aziende di servizi pubblici vede i problemi di gusto e odore ripetersi nelle stesse finestre stagionali ogni anno. Questo significa che sono prevedibili ed è quindi possibile anticiparli.
L’acqua dal sapore terroso o ammuffito è sicura da bere?
Nella maggior parte dei casi, sì. Un odore di muffa o un sapore terroso nell’acqua del rubinetto sono più una questione sensoriale, che un rischio per la salute. Geosmina e MIB non sono tossiche alle basse concentrazioni dell’acqua potabile. La loro presenza non è sintomo di contaminazione microbica o di un mancato rispetto delle norme.
Il problema della percezione del consumatore è però significativo. Le ricerche collegano costantemente le lamentele su gusto e odore al passaggio dall’acqua del rubinetto alle alternative in bottiglia. Questo erode la credibilità e i ricavi delle utility — anche quando l’acqua soddisfa tutti gli standard di sicurezza.
Un’eccezione importante: in alcuni casi, gusto e odore sgradevoli coincidono con fioriture cianobatteriche più ampie che producono anche cianotossine. In questi casi, le aziende idriche necessitano di una valutazione completa del rischio sanitario. Per la maggior parte delle lamentele sul gusto terroso o ammuffito, però, il problema è la percezione e la fiducia dei consumatori.
Cosa sono Geosmina e MIB e perché sono difficili da rimuovere?
Geosmina e MIB sono metaboliti secondari — sottoprodotti dell’attività normale metabolica di alcuni organismi acquatici. Non entrano nell’acqua dall’esterno. Hanno origine all’interno stesso del corpo idrico, ed è questo che rende così difficile il solo trattamento convenzionale.
Quando le cellule di alghe si decompongono o si danneggiano, rilasciano geosmina e MIB direttamente nella colonna d’acqua. Più alta è la biomassa algale nell’acqua di origine, maggiore è la concentrazione di composto che entra nel sistema di trattamento e, quindi, più complicata la completa rimozione.
Entrambi i composti sono molecole organiche semi-volatili a basso peso molecolare.
La loro natura chimica le rende resistenti ai processi di trattamento convenzionali:
- La coagulazione e la flocculazione rimuovono particelle e solidi sospesi. Non colpiscono composti organici disciolti come la geosmina e il MIB.
- La clorazione ha un effetto limitato su questi composti. Può anche generare ulteriori sottoprodotti di gusto e odore.
- L’ozonizzazione funziona meglio della clorazione, ma richiede infrastrutture specifiche e non è sempre disponibile.
- Il carbone attivo è la risposta più diffusa — ma con limitazioni operative importanti (vedi sotto).
Perché è così difficile rimuovere gusto e odore nell’impianto di trattamento?
Il carbone attivo — in polvere (PAC) o granulare (GAC) — è la risposta standard per la maggior parte delle aziende idriche per gestire gusto e odore nell’acqua potabile. Il carbone attivo può assorbire geosmina e MIB efficacemente in condizioni controllate. Ma bastano minime limitazioni e cambia tutto:
Limitazione chiave:
I processi di trattamento avanzati non sempre rimuovono completamente la geosmina e il MIB, una volta che le concentrazioni nell’acqua di origine aumentano. Il carbone attivo risponde a un problema che è già è presente nel sistema di trattamento. Non lo previene. La prevenzione alla fonte è più efficace del trattamento in impianto.
| Approccio | Luogo | Limitazione |
| Carbone attivo | Impianto di trattamento | Reattiva, incompleta |
| Ozonizzazione | Impianto di trattamento | Alto costo, richiede infrastrutture dedicate |
| Prevenzione alla fonte | Bacino | Previene la formazione del composto |
Durante i periodi di picco di fioritura, le concentrazioni di geosmina e MIB possono superare il dosaggio che il carbone attivo può controllare, date le soglie di rilevamento estremamente basse per questi composti. Un trattamento che riduce la geosmina da 200 ng/L a 15 ng/L, restituisce comunque acqua che molti consumatori identificano per via dell’odore di muffa o del sapore terroso.
Le sfide operative aggravano il problema:
- L’intensificazione della fioritura algale è difficile da prevedere, quindi il trattamento rimane di reazione piuttosto che anticipatorio.
- I costi del carbone attivo in polvere aumentano bruscamente durante periodi di fioritura algale prolungati o intensi.
- I cicli di esaurimento del carbone attivo granulare raramente coincidono con il momento stagionale della fioritura.
- Le restrizioni normative vincolano l’aumento dei dosaggi chimici in emergenza.
Il carbone attivo riducele molecole legate a gusto e odori sgradevoli durante il trattamento. Non ne previene la formazione nell’acqua all’origine. Questo spiega perché la prevenzione alla fonte sia una strategia più duratura per le aziende che affrontano questo problema in maniera ricorrente. Per ulteriore approfondimento, le Linee Guida OMS sulla Qualità dell’Acqua Potabile affrontano gusto e odore come parametri estetici, oltre a dare indicazioni sulla gestione della diffusione di cianobatteri.
Come prevenire problemi di gusto e odore nell’acqua di approvvigionamento
L’approccio più efficace è la prevenzione alla fonte, impedendo la formazione di geosmina e MIB in quantità significative nella riserva idrica prima che raggiungano l’impianto di trattamento.
Le strategie di gestione delle fonti idriche per la prevenzione del gusto e degli odori includono:
- Destratificazione dei serbatoi — impedire la stratificazione termica per limitare le condizioni favorevoli alla proliferazione di cianobatteri.
- Riduzione del carico di nutrienti — gestione degli apporti di azoto e fosforo provenienti dal deflusso agricolo e urbano.
- Selezione del punto di prelievo — prelievo dell’acqua a profondità dove le concentrazioni di alghe sono più basse.
- Monitoraggio in tempo reale della qualità dell’acqua — monitoraggio della clorofilla-a, della temperatura e dell’ossigeno disciolto per consentire un intervento preventivo.
- Controllo a ultrasuoni delle alghe — sopprimere la crescita cianobatterica utilizzando onde sonore mirate, senza sostanze chimiche.
La tecnologia ultrasonica LG SONIC si occupa del gusto e dell’odore nel punto di origine. Non tratta i sintomi a valle, al contrario, altera le condizioni in cui prosperano gli organismi produttori di geosmina e MIB. La biomassa algale e l’attività biologica diminuiscono prima che i composti raggiungano l’impianto di trattamento.
Posizione di LG Sonic: Non trattiamo gusto e odore — impediamo la formazione di composti causa di gusto e odore alla fonte.
MPC-Buoy combina il monitoraggio in tempo reale della qualità dell’acqua con il controllo ultrasonico delle alghe senza l’utilizzo di sostanze chimiche. Le aziende di servizi idrici riescono a gestire le condizioni dell’acqua alla sorgente prima che le fioriture degenerino in problemi di trattamento.
Si possono prevedere problemi di gusto e odore?
Sì, con il monitoraggio continuo in loco. Alterazioni di gusto e odore non sono casuali, ma sono guidate da condizioni ambientali identificabili. Queste condizioni seguono cadenze stagionali che si ripetono di anno in anno.
I principali indicatori di allerta precoce includono:
- Aumento di Clorofilla-a, un indicatore dell’aumento della biomassa algale
- Temperature superficiali che si avvicinano o superano i 20°C, cosa che favorisce la proliferazione cianobatterica
- Diminuzione dell’ossigeno disciolto in strati più profondi, segno di una stratificazione e accumulo anaerobico.
- Aumento di fosforo o azoto dopo eventi piovosi o deflusso stagionale
- Dati storici dei modelli che mostrano quando si sono verificati eventi di cattivo gusto e odore negli anni precedenti
Il monitoraggio continuo dei sensori, integrato con un sistema di controllo delle alghe, permette alle aziende idriche di passare da una gestione delle crisi a un controllo preventivo della qualità delle fonti d’acqua. Quando il monitoraggio rileva condizioni che tipicamente precedono una fioritura, si interviene prima che la geosmina e il MIB raggiungano livelli critici.
La capacità predittiva è uno dei maggiori vantaggi operativi della combinazione del controllo in tempo reale dei dati relativi alla qualità dell’acqua con la gestione della proliferazione algale alla sorgente.
Ecco alcune testimonianze di come le aziende possono prevenire l’insorgere di sapore e odore sgradevoli nell’acqua.
- Lake Sidney Lanier, Georgia — Gainesville Utilities
L’approvvigionamento idrico di Gainesville dal Lago Sidney Lanier in Georgia ha registrato eventi ricorrenti di gusto e odore sgradevoli causati dalle fioriture stagionali di cianobatterici. Invece di ampliare le strutture di trattamento, l’azienda ha installato MPC-Buoy nell’area di prelievo per sopprimere la crescita delle alghe utilizzando la tecnologia ad ultrasuoni, senza l’utilizzo di sostanze chimiche.
I risultati hanno dimostrato come la gestione delle acque nel bacino di approvvigionamento possa ridurre il carico sugli impianti di trattamento e garantire una qualità dell’acqua più costante durante tutto l’anno.
- Johnstown,Pennsylvania — Eliminare problemi di gusto e odore con gli ultrasuoni
A Johnstown, è stata impiegata tecnologia ultrasonica per affrontare direttamente le concentrazioni elevate di geosmina e MIB nelle acque dei bacini. Integrato con un monitoraggio continuo della qualità dell’acqua, il sistema ha permesso all’azienda di anticipare gli eventi legati a gusti e odori sgradevoli invece di reagire in ritardo dopo le lamentele dei consumatori.
- Berthoud, Colorado — Controllo delle Alghealla fonte di approvvigionamento
A Berthoud, la qualità dell’acqua è migliorata significativamente dopo l’installazione della MPC-Bouy, riducendo la biomassa algale responsabile della produzione di composti responsabili di gusto e odore sgradevoli. L’utility ha raggiunto condizioni di qualità dell’acqua più prevedibili, riducendo la dipendenza da trattamenti di reazione.
Faq
Domande frequenti
Di seguito sono riportati i quesiti più diffusi relativi alla purezza dell’acqua.
Geosmina e MIB causano la maggior parte dei problemi di gusto e odore nell’acqua potabile. I cianobatteri e altri microrganismi presenti nei laghi, nei bacini e nelle opere di presa di acqua fluviale, producono entrambi i composti organici naturalmente. Non sono dannose alle concentrazioni presenti nell’acqua potabile. Ma gli esseri umani li percepiscono a livelli estremamente bassi — anche a 5 ng/L per la geosmina — rendendoli una sfida persistente per le aziende idriche.
Un sapore terroso o un odore di muffa nell’acqua del rubinetto quasi sempre risale alla geosmina, prodotta da cianobatteri nel bacino idrico di approvvigionamento o nel lago. La geosmina è rilevabile a concentrazioni molto basse. L’acqua può rispettare tutti gli standard di sicurezza e mantenere comunque un sapore terroso evidente se i livelli di geosmina sono elevati. L’acqua è sicura da bere, ma l’esperienza sensoriale è spiacevole.
Nella maggior parte dei casi, sì. Un sapore terroso o ammuffito nell’acqua del rubinetto è tipicamente una questione di percezione. Geosmina e MIB non sono tossiche alle concentrazioni presenti nell’acqua potabile. Un’eccezione: gusto e odore sgradevoli che coincidono con fioriture algali cianobatteriche visibili responsabili del rilascio di cianotossine richiedono una valutazione separata del rischio per la salute umana.
Gli gusto e odore spiacevoli dell’acqua potabile sono più comuni nei mesi estivi caldi e all’inizio dell’autunno, poiché la proliferazione dei cianobatterici accelera con l’aumento della temperatura dell’acqua. Eventi si verificano anche durante il ricambio d’acqua nel bacino, quando la colonna d’acqua si mescola e sollevando i composti accumulati in strati inferiori. L’aumento della concentrazione di nutrienti dovuto al deflusso aumenta ulteriormente il rischio. La maggior parte dei bacini presenta un modello stagionale prevedibile.
Geosmina e MIB resistono a molti processi di trattamento convenzionali. Il carbone attivo è la risposta più comune, ma è solo curativo, riducendo la concentrazione di composti solo dopo che entrano nel sistema di trattamento. Durante fioriture estese o prolungate, le concentrazioni in acqua di Geosmina e MIB possono superare la concentrazione limite del trattamento a carbone attivo. Gli impianti di trattamento spesso non riescono a rimuovere completamente MIB e geosmina quando la loro concentrazione è particolarmente elevata.
Sì. La temperatura dell’acqua, la stratificazione, i livelli di nutrienti e la quantità di biomassa algale sono indicatori di un rischio crescente. Il monitoraggio può monitorare queste condizioni in tempo reale. La maggior parte dei bacini mostra anche modelli stagionali che si ripetono anno dopo anno. Con un monitoraggio continuo e una strategia di gestione delle fonti idriche, le aziende di trattamento acque possono rilevare indicatori di allerta precocemente e intervenire prima che le condizioni peggiorino. La previsione non è solo possibile, è alla base di una strategia di prevenzione efficace.
L’approccio più efficace per impedire la formazione di geosmina e MIB in quantità significative è il controllo delle alghe e dei cianobatteri che le producono. Le strategie a livello di fonte di approvvigionamento includono il controllo delle alghe con ultrasuoni, la destratificazione dei bacini idrici, la gestione del carico di nutrienti e il monitoraggio in tempo reale della qualità dell’acqua. Ridurre la biomassa algale riduce il carico di questi composti che entra nel sistema di trattamento. Il trattamento diventa più efficace e i reclami dei consumatori meno frequenti.
Valuta il rischio di alterazione del gusto e dell’odore dell’acqua del tuo bacino idrico.
Se si rilevano problemi ricorrenti di gusto e di odore, probabilmente il problema si è già sviluppato nella fonte d’acqua. I fenomeni di fioritura algale stagionale si intensificano a monte delle opere di presa. I trattamenti convenzionali spesso non sono progettati per prevenire questa situazione.
Ogni bacino è diverso. Tempismo ed efficacia dipendono dalla specifica combinazione di carico di nutrienti, stratificazione termica, modelli stagionali e biologia locale. Una valutazione su misura identifica quando e dove la fonte d’acqua è più vulnerabile e quale approccio di intervento si adatta meglio alla situazione.
Ageon Srl, distributore nazionale LG Sonic è a vostra disposizione per valutare la soluzione al problema di gusto e odore sgradevoli del vostro bacino.
Ottieni una consultazione personalizzata in base alle condizioni dell’acqua di origine, ai modelli stagionali e ai vincoli di trattamento.




